Su molti PC con Windows 10, Notizie e interessi compare nella barra delle applicazioni come un riquadro con meteo, titoli e contenuti suggeriti. Per alcuni è comodo; per altri è solo un elemento in più da togliere di mezzo, perché occupa spazio, distrae o non serve proprio. La buona notizia è che si può disattivare in modi diversi, a seconda di quanto vuoi intervenire sul sistema e di quanto vuoi che la modifica resti stabile nel tempo.
Qui sotto trovi 3 modi semplici per farlo: il più rapido dal menu contestuale, il più ordinato dalle impostazioni di sistema e quello più adatto se devi gestire più macchine o vuoi forzare la disattivazione in modo centralizzato. In tutti i casi, il risultato atteso è lo stesso: niente più widget meteo/notizie nella taskbar.
1) Spegnerlo dal menu della barra delle applicazioni
È il metodo più veloce e, nella pratica, quello che basta nella maggior parte dei casi. Se l’utente ha solo bisogno di togliere il riquadro dalla barra, non serve andare a cercare impostazioni profonde o policy particolari.
Come fare:
- Fai clic destro su un punto libero della barra delle applicazioni.
- Nel menu che si apre, vai su Notizie e interessi.
- Seleziona Disattiva.
Dopo il click, il riquadro dovrebbe sparire subito o comunque nel giro di pochi secondi. Se non cambia nulla, di solito il problema non è il menu in sé ma una policy aziendale, un’impostazione bloccata o una build di Windows 10 che mostra la voce con un comportamento leggermente diverso.
Pro: è immediato, non richiede privilegi particolari e si può invertire in un attimo. Contro: se l’utente o un criterio di sistema lo riattiva, la modifica non è “blindata”.
2) Disattivarlo dalle impostazioni della barra delle applicazioni
Se il menu contestuale non ti convince o vuoi vedere con più chiarezza dove intervenire, puoi passare dalle impostazioni di Windows. È un percorso più esplicito, utile anche quando stai guidando qualcuno al telefono o in assistenza remota.
Percorso: Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni.
- Apri Impostazioni.
- Entra in Personalizzazione.
- Seleziona Barra delle applicazioni.
- Cerca la voce Notizie e interessi.
- Impostala su Disattivato.
Qui il vantaggio è che stai toccando direttamente l’area in cui Windows gestisce gli elementi della barra. In ambienti misti, o quando l’utente non trova il menu contestuale, questo percorso è spesso più facile da spiegare e da verificare.
Cosa controllare dopo: torna al desktop e verifica che il widget non sia più visibile vicino all’orologio. Se invece resta presente, vale la pena controllare se la macchina è collegata a un dominio, se ci sono criteri di gruppo applicati o se l’account utente ha una configurazione sincronizzata che ripristina alcune preferenze.
Pro: è chiaro, ripetibile e facile da documentare. Contro: non sempre basta in contesti gestiti, dove policy e criteri aziendali possono avere priorità sull’impostazione locale.
3) Bloccarlo con criteri di gruppo o registro, se devi farlo in modo più stabile
Questo terzo metodo ha senso quando non stai lavorando su un singolo PC domestico, ma su una macchina gestita, su un parco postazioni o su un ambiente in cui vuoi evitare che l’opzione venga riattivata per errore. Qui il punto non è solo “nasconderlo”, ma imporre un comportamento coerente.
La strada più pulita, se disponibile, è usare i Criteri di gruppo. In ambienti Pro, Enterprise o Education puoi cercare l’impostazione relativa a News and interests nelle policy di Windows e disattivarla da lì. Il nome preciso può cambiare leggermente in base alla build, quindi conviene partire dalla ricerca interna dell’editor criteri invece di andare a memoria.
Se hai il registro di sistema, il principio è lo stesso: si interviene sulla chiave che controlla la funzione e si imposta il valore richiesto per disabilitarla. Però qui serve cautela: prima di toccare il registro, è buona pratica esportare la chiave interessata o creare un punto di ripristino, così hai un rollback semplice se qualcosa non va come previsto.
Non ha senso fare finta che sia una modifica innocua: il registro va trattato con rispetto, soprattutto se il PC è usato da altri o se il sistema è in produzione. L’impatto atteso è limitato alla barra delle applicazioni, ma un errore di percorso o di valore può produrre effetti collaterali non desiderati. Per questo, in un contesto professionale, meglio preferire sempre prima la policy e solo dopo il registro, se serve davvero.
Pro: è più affidabile nel tempo e adatto a scenari gestiti. Contro: richiede più competenza, più attenzione e, in certi casi, privilegi amministrativi.
Quale metodo conviene davvero
Se stai lavorando su un PC personale, il primo metodo è quasi sempre la scelta giusta: rapido, pulito, reversibile. Se vuoi spiegare il passaggio a un utente meno esperto, il secondo è più leggibile perché segue il percorso delle impostazioni di Windows. Se invece devi standardizzare la configurazione su più computer, il terzo è quello che ha più senso, perché ti permette di ridurre le variazioni tra una postazione e l’altra.
In altre parole: menu contestuale per la velocità, Impostazioni per la chiarezza, criteri o registro per il controllo. È una distinzione semplice, ma utile quando devi decidere non solo come togliere una funzione, ma anche quanto vuoi che la modifica resti stabile.
Quando Notizie e interessi sembra disattivato ma ricompare
Può capitare che il riquadro torni a mostrarsi dopo un aggiornamento di Windows, dopo una modifica fatta da un altro utente o dopo un cambio di profilo. In questi casi, il problema non è tanto la disattivazione in sé, quanto il fatto che non esiste un’unica fonte di configurazione. Windows può riprendere alcune impostazioni dal profilo utente, da criteri gestiti o da aggiornamenti che rimettono mano ai componenti della barra.
Se succede, il controllo da fare è semplice: verifica prima l’impostazione locale nella barra delle applicazioni, poi controlla se ci sono policy attive. In un contesto aziendale, conviene anche capire se il dispositivo è agganciato a gestione centralizzata, perché altrimenti rischi di correggere il sintomo e non la causa.
Un buon criterio pratico è questo: se il toggle locale funziona ma non resta, allora c’è quasi sicuramente una sovrascrittura a monte. Se invece la voce non compare proprio, può dipendere dalla versione di Windows 10, da una build specifica o da una configurazione che ha già nascosto l’elemento in precedenza.
Se preferisci togliere solo il riquadro, non tutto il resto
Una confusione frequente è pensare che “Notizie e interessi” coincida con tutto ciò che riguarda widget, feed o contenuti suggeriti. In realtà, su Windows 10 la funzione è abbastanza specifica: non stai disinstallando nulla, stai solo rimuovendo dalla barra un elemento che aggrega informazioni. Questo significa che il sistema continua a funzionare normalmente e che il cambiamento è, di fatto, estetico e organizzativo più che tecnico.
Ed è proprio per questo che la procedura è sicura nella stragrande maggioranza dei casi: non tocchi file di sistema, non alteri servizi critici e non cambi il comportamento di rete o di sicurezza. Stai semplicemente ripulendo l’interfaccia da un componente che per alcuni utenti è utile e per altri è rumore visivo.
Se devi spiegare la procedura a un utente
Quando dai assistenza a distanza, funziona meglio una spiegazione molto concreta: “fai clic destro sulla barra, apri Notizie e interessi, poi disattiva”. È più efficace di una descrizione astratta, perché porta subito l’utente nel punto giusto dell’interfaccia. Se l’utente non trova la voce, allora passa al percorso Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni, che è più facile da seguire passo passo.
Se invece stai documentando una procedura interna, conviene aggiungere una nota finale: su PC gestiti, prima di intervenire sul singolo profilo, verifica se esistono policy già previste dall’organizzazione. È un passaggio piccolo, ma evita modifiche locali che poi vengono annullate dal sistema di gestione.
In pratica, qual è il modo migliore
Per un utente comune, il metodo migliore è quasi sempre il primo: rapido e reversibile. Per un supporto ordinato e ripetibile, meglio il secondo. Per un ambiente dove serve controllo vero, il terzo è quello giusto, anche se richiede più attenzione. La scelta non dipende tanto da Windows 10 in sé, quanto da quanto vuoi che la modifica sia “locale” o “strutturale”.
Assunzione: il PC usa una versione di Windows 10 con la funzione Notizie e interessi disponibile nella barra delle applicazioni; se il menu o la voce non compaiono, la build o le policy in uso vanno verificate prima di intervenire oltre.
Commenti (0)
Nessun commento ancora.
Segnala contenuto
Elimina commento
Eliminare definitivamente questo commento?
L'azione non si può annullare.