Installare HPLIP su Ubuntu 24.04 e 22.04 senza rompere i pacchetti di sistema
HPLIP è il pacchetto HP per gestire stampa, scansione e strumenti di diagnostica su Linux. Su Ubuntu 24.04 e 22.04 il punto non è “installarlo e basta”, ma farlo nel modo meno invasivo possibile: prima si verifica se i driver nel repository bastano, poi si decide se serve davvero l’installer HP. Questo evita conflitti con CUPS, SANE e dipendenze Python che su Ubuntu recente sono più sensibili rispetto al passato.
Se la tua stampante è una HP consumer o small-office, spesso funziona già con i pacchetti Ubuntu. HPLIP serve quando vuoi supporto completo al device, utility HP, scansione via rete o USB con funzioni avanzate, oppure quando il modello richiede un plugin proprietario. La regola pratica è semplice: prima osservi, poi installi. Non il contrario.
Verifica rapida prima di installare
Prima di toccare i pacchetti, controlla che sistema stai usando e se la stampante è già vista dal kernel o da CUPS. Questa fase ti dice subito se il problema è a livello USB, rete o solo di driver.
Su Ubuntu 24.04 e 22.04 i comandi base sono gli stessi:
lsb_release -a
lpstat -t
lsusb
systemctl status cups
Se la stampante è di rete, verifica anche la raggiungibilità del dispositivo e l’indirizzo IP assegnato dal router o dal pannello della stampante:
ping -c 3 192.168.1.50
ip neigh | grep -i hp
Se `lpstat -t` non mostra alcuna stampante, non significa ancora che HPLIP sia necessario: può essere solo un problema di configurazione di CUPS o di discovery mDNS/Bonjour. Se invece il dispositivo compare ma non stampa, allora il driver diventa il candidato principale.
Metodo consigliato: pacchetti Ubuntu prima dell’installer HP
La strada più pulita su Ubuntu è installare i pacchetti nei repository ufficiali. In molti casi bastano per stampa e scansione base, e soprattutto si integrano meglio con gli aggiornamenti di sistema.
Installa i componenti essenziali:
sudo apt update
sudo apt install hplip hplip-gui printer-driver-hpcups sane-utils
Il pacchetto `hplip` porta gli strumenti base, `hplip-gui` aggiunge l’interfaccia grafica, `printer-driver-hpcups` copre il backend di stampa, `sane-utils` aiuta con la parte scanner. Su alcuni sistemi `hplip-gui` non è strettamente necessario se lavori solo da shell o se la configurazione la fai dal pannello stampanti di GNOME.
Dopo l’installazione, verifica la versione disponibile nei repository:
dpkg -l | grep -E '^ii\s+hplip'
hp-check -r
`hp-check` non è solo un test cosmetico: ti segnala librerie mancanti, permessi errati, plugin opzionali e punti deboli della configurazione. Se ti dice che la tua stampante è supportata dal ramo presente nei repository, fermati lì. È la soluzione più stabile.
Quando usare l’installer ufficiale HPLIP
L’installer HP ha senso quando il pacchetto Ubuntu è troppo vecchio per il modello, quando manca il supporto a funzioni specifiche, oppure quando devi installare il plugin proprietario per il firmware o per alcune funzioni di scansione. Su Ubuntu 24.04 questa scelta va fatta con più attenzione: il sistema usa versioni recenti di Python e dipendenze grafiche che possono non combaciare con vecchi installer scaricati a caso.
Prima controlla il sito HP e scarica la versione compatibile con la tua distribuzione. Non forzare installer pensati per release molto vecchie. Se un modello è supportato solo tramite plugin, spesso conviene usare la versione indicata da HP e non una build arbitraria trovata in rete.
Una sequenza tipica è questa:
wget https://developers.hp.com/hp-linux-imaging-and-printing/gethplip
chmod +x hplip-*.run
./hplip-*.run
Durante l’installazione scegli con criterio: se il sistema ha già i pacchetti Ubuntu installati, l’installer può sovrascrivere o aggiungere componenti. In quel caso documenta cosa cambia e conserva il nome del file `.run` usato, così puoi ripetere o rimuovere la stessa versione in modo coerente.
Installazione passo per passo su Ubuntu 24.04
Su 24.04 la priorità è evitare conflitti con Python e con i pacchetti grafici. Se la stampante è comune, resta sui repository Ubuntu. Se ti serve l’installer HP, fai prima un backup della situazione attuale e poi procedi con una installazione pulita.
Passi consigliati:
- Aggiorna il sistema e installa i prerequisiti base.
- Rimuovi eventuali installazioni HPLIP vecchie e incoerenti, solo se presenti.
- Installa i pacchetti Ubuntu o l’installer HP, non entrambi senza motivo.
- Esegui `hp-setup` per aggiungere la stampante.
- Verifica stampa e scansione.
Comandi utili:
sudo apt update
sudo apt install hplip hplip-gui printer-driver-hpcups sane-utils
hp-setup
Se `hp-setup` non parte perché manca una dipendenza, non improvvisare installando librerie a caso. Leggi l’errore e chiudi il gap con il pacchetto suggerito da `apt` o con il messaggio di `hp-check`. Su Ubuntu 24.04 è preferibile risolvere dal repository ufficiale, non con symlink o hack locali.
Installazione passo per passo su Ubuntu 22.04
Su 22.04 la procedura è quasi identica, ma in pratica hai un po’ più margine con versioni intermedie dei componenti. Anche qui la logica resta la stessa: prima pacchetti Ubuntu, poi installer HP solo se necessario.
Sequenza minima:
- Aggiorna l’indice dei pacchetti.
- Installa HPLIP dai repository.
- Apri `hp-toolbox` o `hp-setup` per rilevare il device.
- Se serve, aggiungi il plugin proprietario tramite il wizard HP.
- Conferma che la stampante sia visibile in CUPS e nel pannello di sistema.
Esempio pratico:
sudo apt update
sudo apt install hplip hplip-gui
hp-setup
Se la stampante è USB ma non compare, prova a scollegarla e ricollegarla dopo aver lanciato `hp-setup`. Su alcuni modelli il rilevamento è più affidabile se il tool gira con la periferica già alimentata ma non ancora in fase di errore dal driver precedente.
Configurazione GUI: quando conviene davvero
La GUI è utile quando vuoi ridurre il rischio di errori operativi, soprattutto su postazioni desktop o su macchine amministrate da chi non lavora tutti i giorni con CUPS. `hp-setup` e `hp-toolbox` coprono la maggior parte dei casi comuni e rendono più semplice l’aggiunta di device USB e IP.
Avvia l’interfaccia con:
hp-toolbox
Da lì puoi controllare stato, livelli di inchiostro, scansione e alcune funzioni diagnostiche. Se l’utility non vede il device ma CUPS sì, il problema è spesso nel layer di discovery o nei permessi del backend, non nella stampante in sé. In quel caso conviene leggere i log di sistema prima di cambiare altro.
Configurazione CLI: più prevedibile, meno ambigua
La CLI è la scelta giusta se lavori su server, su desktop remoti o se vuoi una configurazione ripetibile. `hp-setup` ti guida nell’aggiunta della stampante, mentre `hp-info` e `hp-align` servono per diagnostica e allineamento.
Comandi utili:
hp-info
hp-setup
hp-align
Se la periferica è di rete, puoi specificare l’URI della stampante. Per esempio, con un dispositivo raggiungibile via IPP o socket:
hp-setup -i
In fase di troubleshooting, `lpinfo -v` è spesso più utile di una prova diretta perché ti mostra quali backend CUPS sono realmente disponibili sul sistema.
lpinfo -v
lpstat -v Plugin proprietario HP: quando serve e come gestirlo
Non tutti i modelli lo richiedono, ma su alcune multifunzione HP il plugin proprietario è indispensabile per abilitare certe funzioni. Qui l’errore più comune è installarlo senza aver prima verificato che il device sia supportato dalla versione di HPLIP in uso.
Se `hp-setup` ti propone il plugin, leggilo come un requisito tecnico, non come un optional. Prima però controlla che il repository e la versione dell’installer corrispondano al tuo Ubuntu. Un plugin sbagliato può mandare fuori strada la scansione o lasciare il sistema in uno stato metà configurato.
Se devi ripetere il test, usa `hp-check` per vedere quali componenti mancano o sono incoerenti:
hp-check
Quando compare un errore di libreria, non installare un pacchetto generico solo perché il nome “sembra giusto”. Chiudi il gap con il nome esatto indicato dall’output. È il modo più rapido per evitare conflitti con versioni già presenti nel sistema.
Scansione e stampa: controlli che evitano falsi positivi
Una configurazione apparentemente riuscita non basta. Devi verificare stampa e scansione separatamente, perché il backend può funzionare in un verso e fallire nell’altro.
Per la stampa, prova una pagina di test o un file di testo semplice:
lpstat -p
lp -d NOME_STAMPANTE /usr/share/cups/data/testprint
Per la scansione, controlla prima il layer SANE:
scanimage -L
Se `scanimage -L` non mostra nulla, il problema è quasi sempre nel backend scanner, nei permessi o nella rete. Se invece la scansione parte ma il file è vuoto o corrotto, allora devi guardare il driver specifico del modello e i log dell’applicazione usata per acquisire.
Log utili e punti di osservabilità
Quando qualcosa non va, i log ti fanno risparmiare tempo. I primi posti da guardare sono CUPS, il journal di systemd e gli eventuali log dell’installer HP.
Comandi da usare subito:
journalctl -u cups --since today
journalctl -xe | grep -i hp
sudo tail -n 100 /var/log/cups/error_log
Se vuoi più dettaglio da CUPS, alza temporaneamente il livello di logging e ripeti il tentativo. Fallo solo in finestra di troubleshooting, poi riportalo allo stato normale.
sudo cupsctl --debug-logging
Ricordati di disattivarlo quando hai finito, altrimenti i log crescono inutilmente e ti confondono la lettura delle cause reali.
Problemi tipici su Ubuntu 24.04 e 22.04
Il caso più frequente è la stampante vista da USB ma non da `hp-setup`. In quel caso controlla cavo, alimentazione, backend CUPS e permessi di accesso al device. Un altro classico è la stampante di rete che risponde al ping ma non al protocollo di stampa: lì il problema può essere il firewall locale, l’URI errato o il servizio di discovery disattivato.
Se dopo un aggiornamento il sistema smette di vedere la multifunzione, verifica i pacchetti installati e se l’aggiornamento ha introdotto una versione diversa di `hplip` o dei backend CUPS:
apt policy hplip printer-driver-hpcups
apt list --installed | grep -E 'hplip|hpcups|sane'
Quando la stampante stampa ma la scansione no, non dare per scontato che il driver sia il problema. Molto spesso è solo un servizio disabilitato, un firewall che blocca il traffico locale o un backend SANE non caricato.
Rimozione pulita e rollback
Se hai installato il pacchetto Ubuntu e vuoi tornare indietro, la rimozione è lineare. Se invece hai usato l’installer HP, conserva il nome della versione e verifica se l’uninstaller è stato creato nel sistema o nella directory di installazione.
Rollback dei pacchetti Ubuntu:
sudo apt remove --purge hplip hplip-gui printer-driver-hpcups sane-utils
sudo apt autoremove --purge
Prima di farlo, controlla che non ci siano altre stampanti che dipendono da quei pacchetti. Il blast radius è limitato alla gestione HP e al backend di stampa associato, ma su una postazione condivisa puoi comunque interrompere altri flussi di stampa.
Assunzione operativa: su Ubuntu 24.04 e 22.04 conviene partire dai repository ufficiali e usare l’installer HP solo se il modello o le funzioni richieste lo impongono.
Decisione pratica finale
Se ti serve una regola breve: per una stampante HP comune, installa prima `hplip` dai repository Ubuntu, verifica con `hp-check`, poi aggiungi la stampante con `hp-setup`. Se il modello non è supportato o ti manca una funzione specifica, passa all’installer ufficiale HP solo dopo aver confermato compatibilità e versione. È il percorso con meno sorprese su Ubuntu 24.04 e 22.04.
Commenti (0)
Nessun commento ancora.
Segnala contenuto
Elimina commento
Eliminare definitivamente questo commento?
L'azione non si può annullare.