1 21/04/2026 10 min

Su Ubuntu 20.04 LTS Steam si installa senza forzature, ma il punto non è “aprire il gestore pacchetti e basta”: il vero lavoro è verificare che il sistema abbia i repository giusti, il supporto alle librerie a 32 bit e un driver grafico coerente con la tua GPU. Se salti questi passaggi, Steam può installarsi ma poi fallire all’avvio, mostrare finestre vuote o non riuscire a caricare i giochi nativi e Proton.

La strada più pulita su Ubuntu 20.04 è partire dai repository ufficiali, abilitare multiverse, installare Steam con apt e poi controllare la parte grafica. In molti casi il problema non è Steam in sé, ma il layer sotto: driver Mesa/Intel/AMD, driver NVIDIA proprietario, architettura i386 non abilitata, oppure un sistema parzialmente aggiornato. Qui sotto trovi una procedura che tiene insieme installazione, verifica e recupero se qualcosa va storto.

Prerequisiti che evitano il 90% degli intoppi

Steam non è un pacchetto “solo 64 bit”. Su Linux si appoggia ancora a componenti a 32 bit per parte del runtime e per diversi giochi. Per questo i386 deve essere disponibile, e i repository devono contenere i pacchetti necessari. Su una macchina fresca puoi verificare tutto prima di installare qualsiasi cosa.

Controlla innanzitutto la release, perché qui stiamo parlando di Ubuntu 20.04 LTS. Se il sistema è più recente, la procedura resta simile ma cambiano spesso i dettagli del driver video e alcune dipendenze. Se invece sei su 20.04 e non hai aggiornato da tempo, conviene partire con un aggiornamento completo.

Verifica i repository attivi e lo stato del sistema:

lsb_release -a
sudo apt update
apt-cache policy steam

Se apt-cache policy steam non mostra un candidato installabile, quasi sempre manca multiverse o il mirror non è aggiornato. In quel caso non serve andare a tentativi: prima si sistema la sorgente pacchetti, poi si installa.

Abilitare multiverse e supporto 32 bit

Per Steam su Ubuntu 20.04 servono due cose: il repository multiverse e l’architettura i386. Sono i due punti che più spesso vengono dimenticati su installazioni minime, server convertiti in desktop o macchine appena reinstallate.

Abilita i repository e aggiorna l’indice pacchetti:

sudo add-apt-repository multiverse
sudo dpkg --add-architecture i386
sudo apt update

Dopo questi comandi, ricontrolla che il pacchetto sia visibile e che il sistema veda sia i pacchetti amd64 sia i386:

apt-cache policy steam
apt-cache policy libgl1-mesa-dri:i386

Se il secondo comando non restituisce un candidato, il problema non è Steam ma il repository o l’indice dei pacchetti. Meglio fermarsi lì che installare mezza catena grafica alla cieca.

Installazione di Steam con APT

Su Ubuntu 20.04 la via standard è installare il pacchetto dai repository ufficiali. In questo modo ricevi aggiornamenti integrati con il resto del sistema e non devi gestire manualmente un pacchetto .deb scaricato a parte, che spesso introduce dipendenze mancanti o aggiornamenti scollegati.

Installa Steam e le librerie grafiche più comuni che servono al runtime:

sudo apt install steam libgl1-mesa-dri:i386 libgl1:i386

In molti casi steam si porta dietro automaticamente il necessario, ma esplicitare le librerie a 32 bit aiuta a evitare errori silenziosi, soprattutto su sistemi con installazione minimale o driver non completamente allineati. Se apt propone una lunga lista di dipendenze, è normale: Steam trascina componenti grafici e runtime che non sono opzionali.

Al termine, verifica che il pacchetto sia installato correttamente:

dpkg -l | grep -E '^ii\s+steam\s'

Se il pacchetto risulta installato ma l’app non parte dal menu, conviene avviarlo da terminale: gli errori iniziali sono spesso più leggibili lì che nella GUI.

Avvio iniziale e download del runtime

Il primo avvio di Steam non è banale: il client aggiorna sé stesso, scarica componenti aggiuntivi e prepara il runtime. Questo significa che il comportamento iniziale può essere lento o sembrare bloccato per qualche minuto. Non è automaticamente un guasto.

Avvialo da terminale per leggere eventuali messaggi utili:

steam

Se compare un errore legato a librerie mancanti, annota il nome preciso del pacchetto. In genere i casi più comuni riguardano componenti OpenGL, audio o GTK/Qt collegate al client. Non installare pacchetti a caso: prima identifica il messaggio, poi chiudi il gap con il pacchetto corretto.

Un controllo utile è anche il log utente di Steam, che di solito si trova sotto la home dell’account. Il percorso può variare, ma i file tipici sono nella directory ~/.steam/ o ~/.local/share/Steam/. Se l’interfaccia non si apre, gli errori del client finiscono spesso lì.

Driver grafici: il punto che decide se Steam funziona davvero

Su Linux il successo di Steam dipende molto dal driver video. Con Intel e AMD, nella maggior parte dei casi, basta Mesa aggiornato. Con NVIDIA, invece, conta scegliere il driver proprietario corretto e non mischiare stack diversi. Se l’output grafico è instabile, Steam può aprirsi ma i giochi no, oppure Proton può fallire con schermata nera.

Controlla che driver sta usando il sistema:

lspci -k | grep -A 3 -E 'VGA|3D|Display'
ubuntu-drivers devices

Se il sistema propone un driver NVIDIA proprietario consigliato, conviene installare quello. Se invece sei su Intel o AMD e vedi problemi, verifica che il pacchetto Mesa a 32 bit sia presente e che non ci siano librerie ibride rotte da installazioni precedenti.

Per NVIDIA, una installazione tipica può essere questa:

sudo ubuntu-drivers autoinstall

Dopo l’installazione, riavvia e ricontrolla il rendering con glxinfo se disponibile. Il punto non è “vedere un driver”, ma verificare che il client grafico abbia un backend coerente sia a 64 che a 32 bit.

Installazione via file .deb: quando ha senso e quando no

Qualcuno scarica Steam dal sito ufficiale in formato .deb e lo installa manualmente. Funziona, ma su Ubuntu 20.04 non è la scelta migliore se vuoi manutenzione semplice. Il pacchetto repository si integra meglio con gli aggiornamenti di sistema e riduce il rischio di dipendenze non soddisfatte.

Il .deb può avere senso solo se stai lavorando su una macchina con rete limitata, mirror incompleto o policy che richiede un pacchetto specifico. In quel caso, però, devi accettare il costo di manutenzione: aggiornamenti manuali, verifica delle dipendenze e rollback meno pulito.

Se proprio devi installare un file locale, il flusso corretto è questo:

sudo apt install ./steam_latest.deb

Usa apt e non dpkg -i, perché così il gestore può risolvere le dipendenze mancanti. Dopo, controlla di nuovo con apt -f install se il sistema segnala pacchetti incompleti.

Problemi tipici dopo l’installazione

Se Steam si apre e poi si richiude subito, il primo indiziato è quasi sempre la catena grafica o il runtime utente. Se invece la finestra appare ma resta bianca, spesso è un problema di accelerazione hardware, librerie mancanti o cache corrotta del client.

Una verifica semplice è avviare Steam con un profilo pulito o controllare la cache locale. Non serve cancellare tutto subito: prima osserva i log e cerca errori ripetuti su GL, vulkan, libcef o steamwebhelper. Questi nomi sono utili perché ti dicono se il problema è nel browser interno, nella GPU o nel runtime del client.

Se il client non parte dopo un aggiornamento, prova a lanciare un controllo sul pacchetto e sulle dipendenze:

sudo apt update
sudo apt install --reinstall steam
sudo apt -f install

Questo non è un “fix magico”, ma in pratica rimette in ordine eventuali dipendenze interrotte da update incompleti o mirror instabili. Se i pacchetti risultano sani, il problema si sposta quasi sempre sul profilo utente o sul driver video.

Proton, compatibilità e giochi Windows

Una volta installato Steam, la parte interessante è spesso Proton. Su Ubuntu 20.04 puoi usare Steam Play per eseguire molti titoli Windows, ma anche qui il requisito minimo è una base grafica pulita. Se il sistema non gestisce bene Vulkan o i driver 32 bit, Proton diventa instabile o non parte proprio.

Prima di abilitare Proton, verifica che Vulkan sia disponibile. Per AMD e Intel il pacchetto può essere diverso, ma il principio è sempre lo stesso: il backend grafico deve essere funzionante sia lato sistema sia lato Steam.

vulkaninfo | head
glxinfo -B

Se questi comandi non esistono, installa gli strumenti di diagnostica. Se esistono ma riportano errori, non forzare Proton: risolvi prima la base grafica. È molto più veloce riparare il driver che inseguire crash casuali dei giochi.

Dentro Steam, la gestione di Proton passa dalle impostazioni di compatibilità del client. Attivalo solo dopo aver confermato che i giochi nativi si aprono e che il client è stabile. Così separi i problemi del runtime Steam da quelli specifici di Proton.

Installazione da GUI: quando preferirla

Se stai lavorando su una postazione desktop per un utente finale, il percorso grafico può ridurre errori operativi. Apri Ubuntu Software o il gestore applicazioni, cerca Steam e installalo dai repository abilitati. Il vantaggio è che l’utente vede meno dettagli tecnici, ma il backend resta lo stesso di apt.

La GUI però non sostituisce la verifica. Dopo l’installazione, resta valido il controllo da terminale: avvio del client, eventuali messaggi, verifica dei driver e dei pacchetti a 32 bit. La GUI semplifica il click, non elimina i problemi di base.

Rollback pulito se qualcosa si rompe

Se l’installazione ha introdotto problemi e vuoi tornare indietro, il rollback minimo è rimuovere Steam senza toccare la configurazione di sistema più del necessario. Questo è utile se il sistema era stabile prima e il problema è comparso dopo l’installazione o dopo un aggiornamento del client.

sudo apt remove steam
sudo apt autoremove

Se vuoi preservare i dati dell’account locale o i giochi scaricati, non cancellare in automatico la home di Steam. I dati utente possono stare sotto ~/.steam o ~/.local/share/Steam, e conviene rimuoverli solo dopo aver verificato che non ti servano più. In caso di reinstallazione successiva, la presenza di cache corrotta può ripresentare gli stessi sintomi, quindi il cleanup va fatto con criterio e non a colpi di rm -rf.

Se invece il problema è stato un driver video aggiornato male, il rollback va gestito dal pacchetto del driver, non da Steam. In quel caso il punto di ripristino è il gestore pacchetti o, per NVIDIA, il pacchetto installato con ubuntu-drivers. Prima di rimuovere qualsiasi cosa, annota la versione corrente con dpkg -l | grep -E 'nvidia|mesa' così sai cosa stai revertendo.

Checklist finale di verifica

Dopo l’installazione, la sequenza minima di controllo dovrebbe essere questa: Steam si avvia, il client completa l’aggiornamento, la libreria grafica è coerente, e i giochi nativi o Proton non mostrano errori immediati. Se uno di questi punti fallisce, il problema è quasi sempre identificabile con i log e con tre comandi mirati, non con tentativi casuali.

  1. Verifica il pacchetto: dpkg -l | grep -E '^ii\s+steam\s'.
  2. Verifica il repository: apt-cache policy steam.
  3. Verifica l’architettura 32 bit: dpkg --print-foreign-architectures.
  4. Verifica il driver grafico: lspci -k | grep -A 3 -E 'VGA|3D|Display'.
  5. Avvia il client da terminale: steam e osserva gli errori iniziali.

Assunzione: su Ubuntu 20.04 LTS stai usando i repository ufficiali e una GPU desktop standard; se hai un ambiente ibrido, un laptop con switch grafico o una configurazione minimal senza interfaccia grafica, va verificata anche la parte driver e sessione Xorg/Wayland prima di attribuire il problema a Steam.